Dro in estate
Il piccolo antico borgo di Dro centro propulsore del teatro italiano
L’aspetto architettonico è quello tipico dell’Alto Garda: dimore secolari, tradizionali portali, piccoli archi, torri medioevali e irregolari stradelle. Anche le atmosfere non sembrano risentire del tempo che passa. Dro è un borgo caratteristico, situato nella valle del fiume Sarca. Famose le sue prugne e il Vino Santo di antica tradizione.
Il paesaggio, di grande interesse morfologico ed ambientale, è caratterizzato dal fenomeno glaciale delle Marocche, le più estese e rilevanti d´Europa: un imponente ammasso caotico di materiale roccioso, con blocchi di dimensioni gigantesche che occupano il fondovalle, dando al territorio un suggestivo aspetto quasi desertico, che la vegetazione è riuscita solo in parte a colonizzare.
Dro è una delle comunità più antiche della valle del Sarca, ricco di testimonianze storiche come la vecchia chiesa sconsacrata dei S.S. Sisinio, Martirio e Alessandro, la chiesa barocca di S. Antonio e il ponte romano di Ceniga.
Da quasi trent’anni sede del festival Drodesera, uno degli appuntamenti più importanti dell’estate italiana dei festival, oggi Dro è diventato uno dei centri propulsori del teatro italiano (premio come miglior festival 2007 assegnato a «Drodesera Fies» dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro). Il ricco ventaglio di performance artistiche si snodano nei suggestivi spazi della centrale idroelettrica di Fies, una delle più importanti testimonianze di architettura industriale della regione.
Molte le possibilità di escursioni e passeggiate, sia a piedi che in mountain bike, in questo paradiso naturale noto anche per le pareti rocciose adatte agli appassionati dell´arrampicata e del free-climbing.







Giovanni Lupo